8 Marzo 2023
Seminatrici a righe pneumatiche: lo sviluppo delle fotocellule Blockage Sensor MC Elettronica In uno scenario, sempre più indirizzato al controllo di più variabili possibili nella fase di semina, le seminatrici a righe pneumatiche sono diventate oggi un settore di sviluppo ottimale per la tecnologia di sensoristica e fotocellule, in particolare per quelle pneumatiche. Caratterizzate da una distribuzione del prodotto che agisce non sul singolo ma su volumi di più semi, sono questi tipicamente trasportati dapprima in un singolo grande condotto, e poi suddivisi mediante un “fungo” diffusore in più piccoli semicondotti secondari, fino ad arrivare a terra nelle varie file di semina. Quali sono le problematiche? Le seminatrici a righe pneumatiche presentano tipicamente una problematica di occlusione del condotto secondario, causata ad esempio dalla presenza di impurità di grandi dimensioni miscelate al prodotto, che vengono trasportate nella prima parte del circuito pneumatico ma nella fase di suddivisione all’interno del fungo nei semicondotti di diametro minore, vanno ad ostruirne uno o più di essi all’imboccatura, non permettendo quindi il passaggio di seme e la conseguente mancanza a terra nell’area di lavoro in esame. Altro caso spesso comune è l’occlusione del semicondotto secondario nel suo punto terminale, dato da un residuo colturale nonché della fanghiglia, che possono sbarrare il foro di uscita del seme a terra, con il risultato di un accumulo progressivo nei tubi fino al fungo, rendendo difficile poi la pulizia in campo di esso. Casistiche di malfunzionamento Queste casistiche di malfunzionamento sono di difficile individuazione durante la semina in assenza di un sistema di controllo apposito, se non nella fase di nascita della coltura e nell’evidenziazione di aree prive di seme. L’utilizzo di fotocellule per seminatrici ottiche ad infrarossi, poste in ogni semicondotto, come le Blockage Sensor di MC Elettronica, permettono di ovviare a questi problemi, offrendo durante tutta la fase di semina un monitoraggio del flusso di seme istantaneo in ogni singola fila, e fornendo prontamente un allarme in caso di anomalie direttamente dal display. Le informazioni che derivano da questo tipo di tecnologia/sensoristica danno vantaggi multipli: fornendo un report complessivo delle condizioni di lavoro, permettono di identificare e tracciare singole anomalie che, se ripetitive e successivamente analizzate; possono fornire uno strumento di identificazione predittiva di possibili guasti, senza che siano ancora avvenuti; forniscono inoltre, nel contesto di imprese agricole, la capacità di utilizzare diverse risorse umane, riducendo il fattore esperienza e aumentando i risultati. Figura 2 - Esempio di ostruzione del condotto di semina: a destra una occlusione nel coltre di semina a terra causata dal terreno, a sinistra un pezzo di carta mescolato al semente blocca la derivazione per la fila in esame, la fotocellula fornisce prontamente un allarme. Necessità di migliorare i dati acquisiti: l’introduzione del conteggio del seme Il grande vantaggio dato dalla diffusione della sensoristica ottica nelle seminatrici a righe, unito ai benefici portati dalle informazioni fornite da questi sistemi, hanno portato gli sviluppatori a cercare di migliorare i dati forniti. Analizzando l’aspetto di dose del prodotto che si va ad investire con tali macchine, si evidenzia fin da subito una grande controversia che si scontra con i principi di agricoltura di precisione: un’impostazione di dosaggio in base al peso, espresso in kg/ha, rispetto ad un target ben più preciso ed affidabile di dose in base alla popolazione, espresso in piante/m². Un dato poco oggettivo, facilmente influenzabile da fattori come la precisione di taratura, la tipologia eterogenea di seme, il suo peso specifico stesso e l’umidità percentuale. Tale scelta probabilmente è derivata dalla difficoltà di quantificazione di alti dosaggi di prodotto in volumi molto ristretti che si possono raggiungere con una seminatrice pneumatica a righe, ma grazie alle nuove tecnologie sviluppate unite all’esperienza maturata dagli svariati test in campo e nei laboratori, oggi è possibile per il settore della semina a righe impiegare lo standard utilizzato nella semina di precisione, impostando un dosaggio di piante/m². L'esempio di Pro-Seeder di MC Elettronica Questo è reso possibile grazie a una nuova generazione di fotocellule ad infrarossi, ne sono un esempio le Pro-Seeder di MC Elettronica, che grazie ad una ricerca continua di miglioramento hanno reso possibile questo traguardo: la differenza di questi particolari sensori sta nella capacità di monitorare il passaggio di un flusso all’interno di ogni semicondotto in cui sono installate, ma in più di poter conteggiare ogni singolo seme che lo attraversa, soprattutto nelle particolari situazioni in cui più semi attraversano l’ottica del sensore nel medesimo istante, ciò corrisponde alla vera rivoluzione introdotta da questo prodotto. Le condizioni di lavoro però sono le più disparate: dosi di prodotto particolarmente elevate, quindi grandi quantità di seme concentrate all’interno dei condotti, varietà di semi stessi disomogenee, passando da un seme piccolo come la colza ad uno grande come il pisello, con dimensioni che variano anche di 10 volte, e la polvere presente nel seme, data da fattori quali conce, sporcizia residua o sminuzzamento del seme stesso. Tutti questi fattori rendono necessario avere un sensore intelligente e autoadattante: grazie ad un microprocessore montato all’interno di ogni fotocellula i parametri di lavoro sono continuamente adattati alla situazione in cui operano per ottenere il miglior risultato, variando la dimensione standard di seme rilevato dall’ottica o compensando l’aumento di polvere presente tramite la funzione ADC (Automatic Dust Compensation). I vantaggi che derivano dalla possibilità di impostare la dose di semina in piante/m² sono molteplici. Si possono eliminare tutte le imprecisioni precedenti, come l’imprecisione della taratura iniziale della macchina, arrivando a macchine totalmente indipendenti dal tipo di semente utilizzato, dal peso specifico o dalla dose richiesta, che distribuiscono il prodotto sulla base di semi voluti, riducendo sprechi e tempi di lavoro. Senza l’utilizzo di sensori in grado di conteggiare l’investimento di piante/m², tale valore si può calcolare basandosi sul valore di peso per 1000 semi (PMS) indicato negli imballi. In realtà questo valore di PMS è spesso un riferimento di campione, che non tiene conto di fattori alteranti, come umidità e temperatura, diversi tra il confezionamento e la fase di semina. Ne risulta spesso che tale valore, misurato in un campione direttamente sul campo, discosti dal valore indicato nell’imballo, aggiungendo ulteriori approssimazioni nel risultato finale. Il vantaggio insostituibile di poter contare i semi in modo affidabile può eliminare sprechi e o dosaggi imprecisi, con conseguente maggiore produttività: ciò garantisce rese per ettaro mai raggiunte in precedenza, consentendo di rientrare in brevissimo tempo dell’investimento necessario per dotarsi di tale tecnologia. I dati forniti da questo tipo di sensoristica diventano oggi uno strumento unico nel suo genere per le imprese agricole, rappresentando nell’immediato un livello di informazione mai reso possibile finora di cui le imprese possono giovare, e che nel futuro porteranno a nuovi scenari e nuove tecnologie per un’agricoltura sempre più precisa, efficiente e sostenibile. Figura 2 - Focus di un passaggio di più semi nello stesso istante all’interno di una fotocellula Pro-Seeder: la particolare difficoltà nello sviluppo del prodotto è rappresentata dal poter conteggiare con precisione il numero di semi durante questi eventi. Conclusioni E' quindi chiaro come un’entità biologica semplice come il seme richieda molta attenzione da parte degli operatori. Nell’impianto di una coltura sono coinvolti sia fattori naturali relativi ad esempio alle dinamiche fisiologiche del seme nella relazione suolo, clima e gestione agronomica, così come fattori ingegneristici relativi al sistema di semina e al suo corretto impiego fino a quelli gestionali propri dell’azienda agricola. Nel loro insieme questi aspetti interagiscono e da questi dipende il successo colturale ma come sempre, affinché tutto questo equilibrio dinamico sia sostenibile operativamente ed economicamente, una delle regole base da cui non ci si può sottrarre è quella in cui “si migliora solo ciò che si misura”. Nonostante l’agricoltura non sia una scienza esatta, avere dati e misurazioni a disposizione può fare una grossa differenza a livello aziendale. Per questa ragione la definizione della dose di semina in modo preciso fino alla conta dei singoli semi, anche su colture storicamente seminate con dosi in kg/ha, è un ulteriore elemento che contribuisce a spingere verso un’ottimizzazione generale del sistema. Ecco quindi che l’adozione di sensori di semina per il monitoraggio del flusso di semi con autoadattamento alla dose mitigando le così dette “derive di processo” offre da un lato la garanzia del funzionamento della seminatrice e dello sfruttamento del suo potenziale operativo. Questo permette maggiori performance in campo per cui maggiore velocità di lavoro ed ettari lavorati. Inoltre offre l’esatta quantità di semi utilizzati nel rispetto delle necessità agronomiche contingenti. Letteratura utilizzata Alpi A., Pupillo P., Rigano C., 2004. Fisiologia delle piante. Edises Baisi F., Galligani P. L., 2004. Corso di agronomia ed elementi di meccanizzazione. Edagricole Baldoni R., Giardini L., 2000. Coltivazioni Erbacee. Patron. Pellizzi G., 1996. Meccanica e meccanizzazione agricola. Edagricole Demaldè R., 2003. Meccanica agraria e meccanizzazione agricola. Posidonia Scritto da Andrea Bozzolan (Product Manager di MC Elettronica) e Dr. Agr. Mattia Trevini (PhD di Agroingegno)
5 Agosto 2021
MC Academy non si ferma mai! Martedì 2 e Mercoledì 3 Agosto 2021, abbiamo avuto il piacere di ospitare il team tecnico di NIK, nostro cliente bulgaro, per un training formativo sui sistemi completi MC Elettronica dedicati al controllo e monitoraggio della semina a righe e semina di precisione. Per MC Elettronica i corsi tecnico-commerciali rivolti ai propri clienti sono un elemento indispensabile per fornire un prodotto sempre più qualificato e adatto alle esigenze di mercato. I nostri tecnici specializzati preparano sessioni formative specifiche sulle esigenze del singolo cliente, per aumentarne le competenze.Il percorso di formazione inizia nell'Academy interna all'azienda con le nozioni teoriche sui prodotti, per proseguire poi in campo, dove vengono testate tutte le funzionalità e la qualità dei sistemi installati direttamente sulla macchina. Ecco alcuni momenti significativi durante i due giorni di training.
7 Luglio 2026
Siamo orgogliosi di annunciare che Sabrina Mantovani, Vice CEO di MC Elettronica, è stata eletta Consigliere del Gruppo AGRIDIGITAL di FederUnacoma. Un prestigioso riconoscimento del nostro costante impegno nello sviluppo di tecnologie innovative e nella digitalizzazione del settore agricolo. Continueremo a mettere competenza, innovazione e passione al servizio di un'agricoltura sempre più efficiente, connessa e sostenibile. Congratulazioni a Sabrina per questo importante traguardo!
20 Gennaio 2026
L'AGRICOLTURA DI PRECISIONE del FUTURO è già qui: non è più semplice elettronica, è MACHINE LEARNING, tecnologia intelligente che impara ed evolve grazie all'AI! Ad AGRITECHNICA abbiamo mostrato in anteprima una visione chiara del nostro futuro e oggi la rendiamo ancora più concreta: siamo orgogliosi di annunciare ufficialmente che MC ELETTRONICA sta sviluppando e integrando l'INTELLIGENZA ARTIFICIALE nei propri componenti e sistemi elettronici, rendendoli ancora più performanti, intelligenti e competitivi. Quali sono i vantaggi per gli OEMs? La svolta è epocale e l'AI rivoluziona completamente l'agricolutura di precisione, rendendo le soluzioni elettroniche ancora più innovative, capaci di elevare le prestazioni delle macchine, ottimizzare i processi e rispondere alle nuove esigenze del mercato agricolo globale. CONNECTING OEMS TO AI-POWERED PRECISION AGRICULTURE! Guarda il nuovo VIDEO... Buona visione! https://youtu.be/JI9_cjtrXLE?si=USqU206NmhkKxofx&rel=0
16 Giugno 2025
Siamo felici ed orgogliosi di aver preso parte a un progetto che ci sta particolarmente a cuore: la creazione della nuova area esterna parco giochi della scuola dell’infanzia “Maria Immacolata” di Fiesso Umbertiano (RO), il paese dove ha sede la nostra azienda. Grazie al bando “Prima infanzia 2024”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, abbiamo contribuito alla “Realizzazione di un’area giochi attrezzata a disposizione dei bambini dai 12 ai 36 mesi”, uno spazio gioco moderno, sicuro e stimolante, pensato per offrire ai più piccoli un ambiente all’aperto dove crescere, divertirsi e socializzare in libertà. Per noi di MC Elettronica, sostenere iniziative che migliorano la qualità della vita nella nostra comunità non è solo un gesto di responsabilità sociale: è parte integrante della nostra identità. Crediamo nel valore del territorio e nell'importanza del bene comune, per restituire qualcosa di concreto, soprattutto alle nuove generazioni. Di seguito, qualche scatto dell’inaugurazione ufficiale avvenuta il 22 maggio 2025… un momento di festa che ci ha davvero emozionato! Photo Gallery [rl_gallery id="18596"]
8 Aprile 2025
Siamo orgogliosi di condividere un importante riconoscimento! MC ELETTRONICA è stata selezionata tra le 100 migliori imprese dell'Alto e Medio Polesine dal Centro Studi di ItalyPost. Da oltre 45 anni siamo un punto di riferimento nel settore dell’elettronica applicata all’agricoltura, sviluppando soluzioni innovative per le attrezzature agricole. La nostra crescita è stata guidata da un forte impegno nell’innovazione, qualità e affidabilità, valori che ci contraddistinguono e che ci hanno portato a raggiungere questo prestigioso traguardo. Un ringraziamento speciale va a tutti i nostri collaboratori, clienti e fornitori che con il loro supporto e fiducia ci permettono di crescere e migliorare ogni giorno. Video evento Photo Gallery [rl_gallery id="18428"] Rassegna stampa Il Gazzettino
14 Gennaio 2025
Iniziamo il 2025 con una sorpresa speciale! Siamo davvero entusiasti di condividere con Voi questo nuovo viaggio oltre le immagini, per scoprire MC Elettronica da una prospettiva veramente innovativa ed originale… Abbiamo deciso di raccontare la nostra azienda in un modo davvero unico e spettacolare: Vi presentiamo ufficialmente il nostro NUOVO VIDEO AZIENDALE, interamente realizzato con il drone! Esplorate con noi ogni angolo del nostro mondo, dagli uffici all’area produttiva, fino ai dettagli che rendono speciale il nostro lavoro quotidiano. Con queste riprese dall’alto e prospettive mai viste, Vi portiamo al centro della nostra realtà aziendale, dove innovazione e passione prendono forma in ogni area fino alla realizzazione finale dei nostri prodotti high-tech per l’agricoltura di precisione. Buona visione! https://youtu.be/7MqlRvCBIQE?si=0_ZxhFkdqd6HMuxc&rel=0
16 Gennaio 2024
Venerdì 12 gennaio 2024, MC Elettronica ha ospitato con entusiasmo gli studenti di terza media provenienti dalle scuole di Santa Maria Maddalena (RO). È stata un'opportunità straordinaria per i ragazzi, che hanno avuto l'occasione di esplorare ogni angolo dell'azienda, dai nostri uffici all'area produttiva e al reparto di ricerca e sviluppo. Riteniamo fondamentale aprire le porte alle nuove generazioni, avvicinare il mondo della scuola a quello lavorativo, condividere con i giovani la passione per il nostro lavoro ed essere fonte d'ispirazione per aiutarli nelle loro scelte future. https://youtube.com/shorts/D7T1sZ3Qdg8?feature=share Photo Gallery Rassegna stampa
27 Maggio 2023
Lo scorso 25 maggio 2023 abbiamo organizzato, nella sede di MC Elettronica, un training commerciale sui nuovi prodotti, dedicato al nostro distributore per l’Italia Spektra Agri. Grazie alla nostra MC Academy, abbiamo illustrato le caratteristiche e le funzionalità dei sistemi elettronici di controllo per seminatrici di precisione / a righe ed i loro vantaggi. Ringraziamo Spektra Agri per la partecipazione e la collaborazione. Avere in azienda una Academy è un investimento strategico che permette di offrire ai propri clienti una formazione adeguata e continua, e di creare con loro relazioni durature e proficue nel tempo. La formazione è la chiave del successo! Ecco alcuni momenti significativi durante il training:
8 Marzo 2023
Sensoristica su macchine agricole: le necessità alla base dello sviluppo di un sistema di controllo semina Un aspetto di importante rilevanza è come la qualità delle informazioni che abbiamo determini la precisione delle nostre scelte: utilizzare tecnologie di sensoristica o di fotocellule per seminatrici efficaci dà la possibilità di un monitoraggio continuo dell’intera fase di semina, non si limita più la qualità del lavoro eseguito solamente a singole campionature dell’appezzamento durante la lavorazione, ma ad un monitoraggio costante dell’intera attività che andremo a svolgere, decuplicando le campionature in nostro possesso e fornendoci anche più statistiche di semina da esaminare, e questo si traduce in più informazioni per le scelte future che andremo ad applicare. Inoltre, un aspetto che sempre più richiede attenzione in una impresa agricola moderna, corrisponde nella possibilità di rendere indipendenti due aspetti da sempre legati, quali la qualità del lavoro prodotto e l’esperienza di chi lo produce: la cognizione delle variabili che entrano in gioco durante la semina come la conoscenza dei terreni che su cui andremo ad investire, della seminatrice con cui andremo ad operare, delle tecniche per ottenere il massimo risultato e molte altre, han determinato in passato un legame univoco tra il risultato finale e l’agricoltore che le ha eseguite. In una concezione moderna di gestione d’impresa, e quindi di figure umane intercambiabili che possono effettuare medesime operazioni, ma allo stesso tempo con conoscenze e trascorsi differenti, ecco che la tecnologia viene in aiuto: supportando chi si interfaccia con la macchina con informazioni oggettive, chiare ed approfondite, si va a ridurre la possibilità di fare scelte errate, ad aumentare la capacità produttiva delle macchine ed infine a ridurre il costo di formazione, dato dall’esperienza necessaria in assenza di questa tecnologia per ottenere il medesimo risultato. Facendo un breve passo indietro ed andando alla ricerca delle motivazioni per le quali oggi la scelta di investire in tecnologia su una seminatrice moderna come ad esempio i sensori Blockage prodotti da MC Elettronica, composti da una fotocellula per seminatrici ottica ad infrarossi accoppiata ad un microprocessore, occorre comprendere come la figura dell’agricoltore sia profondamente trasformata, evoluta e paragonabile sempre più alla figura di un manager di impresa che punta al successo, introducendo così il concetto di imprenditore agricolo. In questa ottica è ben chiaro che l’obiettivo comune delle imprese sia fare di più e meglio con meno risorse, considerando ogni variabile finora valutata come trascurabile. Figura 1 – Applicazione di fotocellule ad infrarossi Blockage Sensor per il monitoraggio del flusso in una seminatrice pneumatica. Il seme e le sue esigenze Prima però di trattare più in dettaglio di tecnologia è preferibile conoscere profondamente il materiale che stiamo gestendo in campo e che in questo caso è il seme. A tal proposito l’impianto nel terreno è tra le operazioni agronomiche più tecnologiche che ha lo scopo di garantire la produzione agraria. Il seme, è un’unità biologica dotata di tutto quello che serve per poter germinare, ma per poterlo fare deve essere posto nelle condizioni idonee. Una caratteristica interessante infatti e ancora in parte non totalmente chiarita è la capacità del seme di restare vivo e di germogliare nonostante il contenuto di umidità sia molto ridotto, unitamente alla parziale disorganizzazione cellulare. Tuttavia in presenza di umidità del terreno assorbe l’acqua necessaria e salvo particolari condizioni, si innescano i processi metabolici che portano alla germinazione sostenuti dalle sostanze di riserva presenti. Questa fase di campo, delicatissima, necessita della migliore tecnica agronomica. In effetti l’acqua e il suo movimento verso il seme qui sono il fattore chiave: il volume di terreno dal quale il seme assorbe acqua non supera una sfera di circa 1 cm di diametro rappresentando il microambiente che influenza direttamente la germinazione ma con effetti variabili secondo la specie coltivata. Ovviamente il flusso dell’acqua dal suolo al seme è all’interno di un equilibrio di fattori a favore e a sfavore tra cui: contatto tra il seme e il suolo umido; strutture del seme propria (es. tegumenti duri e impermeabili); fattori che modificano la quantità di umidità del terreno (es clima, tipo di terreno, tecnica agronomica, sostanza organica presente). Figura 2 – A) elementi in arrivo da fuori suolo; B) strato di suolo che ricopre il seme; C) seme depositato nel terreno soffice e in viola profondità di semina; D) terreno sottostante il seme (lavorato o sodo). L’agrotecnica e le semine Come ben conosciuto, l’agrotecnica è l’insieme delle scelte che l’azienda agricola deve definire affinché nella gestione del suolo e della coltura sia possibile garantire la produzione agraria e il bilancio aziendale. Tra i tanti fattori che si devono conoscere per avere successo nella gestione delle semine possiamo indicare ad esempio: scelta del seme, epoca di semina, tipo di gestione del suolo e lavorazioni. In tale contesto però vogliamo porre l’attenzione sulle dosi di semina, aspetto particolarmente importante da gestire nell’ambito della tecnica agronomica che influenza direttamente la gestione del cantiere di semina, il costo e la produzione finale. Prendendo come riferimento ad esempio il frumento, in letteratura viene definito come la quantità di semente da impiegare per m2 dipende dalla densità di piante che si vuole ottenere, dal peso medio delle cariossidi, dai fattori da cui dipende la germinabilità in campo. Quest’ultima poi è influenzata da altri fattori come la preparazione del terreno, bassa temperatura nelle semine tardive, scarsa umidità, predatori di seme o di piantine. Per tanto come ogni agricoltore sa è bene alzare i dosaggi di seme rispetto a quelle effettivamente necessarie in condizioni ottimali. Tuttavia vi deve essere equilibrio tra disponibilità di fattori della produzione (acqua, nutrienti) e dose di semina. In effetti non è scontato che alte densità di piante garantiscano alte produzioni soprattutto se i fattori sono pesantemente limitanti, primo fra tutti carenze idriche, così come l’eccessiva densità di piante determina una minore resistenza dei culmi all’allettamento. È evidente che la dose va commisurata quindi al contesto agronomico, alla fertilità del suolo e alla disponibilità di fattori della produzione per cui di fatto è l’equilibrio tra tutti i limiti presenti in relazione alla produzione ottenibile che devono essere ottimizzati. Figura 3 – Una tecnica agronomica coerente al contesto agronomico e agli obiettivi definiti sono un ponte solido che conduce dal seme alla produzione agraria. In tale contesto la seminatrice è strategica nel concorrere al risultato agronomico. Meccanica della semina a righe Le seminatrici a righe, rispetto a quelle di precisione, permettono di seminare tutte le colture a semina fitta con spaziatura tra le interfile delle colture molto ridotta tra cui grano, leguminose, ecc. A tal proposito le macchine in questione sono caratterizzate da un distributore meccanico con caduta del seme per gravità o in versione pneumatica che sfruttano una corrente d’aria per il trasporto del seme a terra. In entrambi i casi il dosaggio del seme è tradizionalmente di tipo volumetrico. In tale contesto i dosatori e distributori, posizionati alla base della tramoggia in un apposito alloggiamento, ricevono il seme e lo trasferiscono alle linee di semina dosando il prodotto, sono disponibili con vari design per adattarli al tipo di seme da seminare tra cui cilindri scanalati universali, a rulli dentati, a cilindri. Figura 4 – nella figura un esempio schematico del sistema di trasporto e dosaggio del seme con fotocellula controllo del seme in una seminatrice pneumatica. Per definire la dose di seme si può agire sia nella scelta della dimensione dei rocchetti di distribuzione, sia nella velocità di rotazione del distributore regolata da trasmissioni meccaniche o con motori elettrici o idraulici. Nel design di questi sistemi va poi considerata la scelta di materiali, geometrie e sistemi che minimizzino lesioni e rotture ai semi e quindi lasciare inalterata la forza germinativa del seme stesso già soggetta a fattori naturali come indicati in precedenza. Il seme, in ogni caso, uscito dagli apparati distributori, entra in tubi adduttori che o per gravità sulle macchine meccaniche, o tramite la vena d’aria ad alta velocità lo guidano verso i solchi tracciati sul terreno dagli assolcatori (di varie tipologie). Figura 5 – una delle seminatrici pneumatica a righe di grandi prestazioni. Figura 6 – alcuni esempi di rocchetti dei distributori di vario profilo per seminatrice a trasporto pneumatico del seme mossi da motori elettrici di precisione a controllo digitale. Un giro nel distributore corrisponde ad una determinata dose secondo i volumi definiti dalle scanalature o alveoli. La geometria della superficie è studiata per l’adattamento alle diverse sementi. Scritto da Andrea Bozzolan (Product Manager di MC Elettronica) e Dr. Agr. Mattia Trevini (PhD di Agroingegno)