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Agricoltura di precisione – 5 considerazioni sull’adozione di macchine a rateo variabile

19 Gennaio 2021

Iniziamo da una semplice domanda, che cosa sono le macchine agricole a rateo variabile? Nell’ambito delle attrezzature agricole, il rateo variabile è un metodo di apporto di fattori della produzione basato sulla lettura di mappe di prescrizione. Una volta predisposte le mappe e caricate in memoria sul sistema di controllo dell’attrezzatura, spesso mediato dai sistemi ISObus a bordo trattore tramite una chiavetta USB o in wireless in remoto, non si fa altro che mettere a disposizione informazioni georefenziate al software di controllo. In pratica il software in esecuzione a bordo macchina non fa altro che confrontare le coordinate GPS in cui si trova l’attrezzo grazie all’antenna GPS con le coordinate caricate tramite le mappe di prescrizione a cui sono associate informazioni relative alla specifica applicazione.

Operazioni agronomiche a rateo variabile
Questo approccio può essere usato ad esempio nella distribuzione a dose variabile del tal fattore da distribuire come il seme, concime, acqua, ma può essere sfruttato anche per le lavorazioni differenziate in campo, per l’attuazione del diserbo e del controllo fitosanitario. Nel senso più ampio del discorso è proprio l’uso di sensori che permettono l’esecuzione delle operazioni in campo in quanto è la conoscenza dei parametri di funzionamento che consentono di pilotare gli attuatori.

Sistema ESD di MC Elettronica
Sistema Hydra di MC Elettronica

Tali sistemi se applicati anche nella gestione dei reflui di allevamento, ad esempio, permettono di mitigarne l’impatto sull’ambiente come nella distribuzione dei reflui con sistemi di iniezione diretta. A tal proposito l’incrocio dei dati di posizione rilevati in tempo reale con i dati caricati dalla mappa di prescrizione basata sull’azoto da distribuire e i dati del sensore NIR a bordo che misura il contenuto di azoto nel refluo, consentono di controllare la velocità di rotazione della pompa e grazie all’ausilio della guida automatica attuare una distribuzione sito-specifica (figura A).

Figura A

Attrezzature agricole a rateo variabile: Cinque valide considerazioni
Sulla base di quanto detto e delle esigenze agronomiche da soddisfare attraverso le attrezzature, si propongono 5 considerazioni, tra le tante che si possono fare, nell’uso delle macchine per l’agricoltura di precisione a rateo variabile:

  • Competenze tecniche: l’adozione di macchine per il rateo variabile richiede inevitabilmente nuove competenze dove gli operatori non sono più semplici conduttori di macchine ma è richiesta la capacità di saper gestire i sistemi di controllo a bordo macchina;
  • Variabilità da gestire e mappe: si mappano le proprietà più influenti sulla tecnica agronomica e sulla resa classificandole in aree omogenee contigue da cui derivano le mappe di prescrizione che guidano il funzionamento delle operatrici. Le aree però devono essere di sufficiente estensione ma in un numero ristretto di classi perché tenendo conto della velocità con cui le macchine modulano il rateo di applicazione in relazione alla velocità di avanzamento si deve comunque mantenere alta l’efficienza e la precisione di lavoro;
  • Taratura: le macchine che distribuiscono i prodotti che siano semi, concimi, acqua, ecc devono garantire precisione. Sembra scontato ma non lo è, perché se un’operatrice non ha sensori e azionamenti calibrati adeguatamente si vanifica lo scopo di gestire con precisione il cantiere. Ecco perché è necessario porre la giusta attenzione all’operatività dei sensori;
  • La dimensione aziendale è sicuramente un parametro da considerare per la sostenibilità economica nell’introduzione di attrezzature e tecnologie per l’agricoltura di precisione ma dipende anche dal tipo di colture e dall’organizzazione. In questo contesto se l’azienda agricola non può sostenere l’investimento di un attrezzo non vuol dire che non possa godere dei benefici dell’agricoltura di precisione ma anzi in tal senso ricorrere al contoterzismo può assolvere egregiamente allo scopo, lasciando all’azienda agricola solo la parte di gestione dei dati con un investimento tutto sommato minimo;
  • Macchine e industria 4.0: le macchine a rateo variabile entrano a far parte della logica dell’IoT (Internet of Things) in cui la ricezione e l’invio di dati in remoto con la possibilità anche di un controllo a distanza ne fanno la base portante. In tal senso la logica di gestione delle informazioni in modo automatizzato fa parte della quarta rivoluzione industriale elevando in modo significativo il contenuto tecnologico delle macchine e in definitiva del modo di fare agricoltura;

Anche se l’agricoltura non è come l’industria, si cercano sempre di più sistemi veloci, efficienti e precisi innovando pur rispettando la tradizione. Tu che ne pensi?

Scritto da Dr. Agr. Mattia Trevini PhD di Agroingegno

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